lunedì, Luglio 15, 2024

ha registrato una crescita esplosiva in termini di numeri

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Ernesto Conti
Ernesto Conti
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L’estate in spiaggia rappresenta una nuova sfida; Verme velenoso, Hermodys carunculata.

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Il problema colpisce soprattutto le zone turistiche della Sicilia, della Puglia e della Calabria, dove queste minuscole ma pericolose creature possono rovinare una vacanza al mare altrimenti idilliaca.

Lunga fino a 30 centimetri e dall’aspetto simile a un millepiedi, la lucciola è nota per le sue spine velenose.

Il contatto con animali a forma di spazzola può causare un’esperienza dolorosa.

“I vermi di fuoco contengono tossine nelle loro spine urticanti che possono causare edema, prurito e intorpidimento”, avvertono i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste.

Incoraggiano la gente del posto e i turisti a fare attenzione poiché i vermi possono nascondersi nelle rocce e nella sabbia della spiaggia.

L’allarme arriva nel contesto di un aumento significativo del numero di lucciole nel Mediterraneo a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento della temperatura del mare. Secondo il media tedesco Bild si parla di un “forte aumento del numero” di questi vermi. I vermi, che fanno parte dell’ecosistema mediterraneo da centinaia di anni, non hanno nemici naturali e possono dividersi e riprodursi.

È quindi importante che i bagnanti prendano precauzioni per evitare spiacevoli incontri con le lucciole. Un paio di scarpette da bagno può essere una soluzione semplice ma efficace per proteggere i piedi dalle spine velenose.

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