venerdì, Giugno 21, 2024

L’Italia contribuisce al Trust Fund “The Comprehensive Fund for Economic Resilience and Inclusion in Tunisia”.

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Bertina Buccio
Bertina Buccio
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Giovedì l’Italia ha dato il suo contributo al Tunisia Fund for Economic Resilience and Inclusion (TERI), implementato dalla Banca Mondiale, che mira a rafforzare la capacità della Tunisia di rispondere alle sfide economiche e sociali. Riforme esistenti e di sostegno.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Banca Mondiale hanno firmato oggi a Tunisi un accordo di finanziamento del valore di un milione di euro per il programma di riforme in Tunisia.

Il fondo TERI è strutturato attorno a un trust multi-partner e tre fondi associati (Moussanada, Compact with Africa e TRACE).
L’Italia si unisce ad altri donatori nell’ambito di questo accordo; Unione Europea, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Norvegia, che hanno stretto una collaborazione con la Banca Mondiale per contribuire agli obiettivi di sviluppo della Tunisia nell’ambito del Fondo TERI.

Il contributo italiano mira a rafforzare l’unità attuativa presso la Presidenza del Governo, con l’obiettivo di facilitare il coordinamento e accelerare l’attuazione delle riforme individuate dal Governo tunisino come di fondamentale e immediata importanza.

“Questo accordo si aggiunge ai 700 milioni di euro di progetti e programmi della cooperazione italiana in corso nel Paese. Nell’ambito di un approccio globale, l’accordo odierno conferma l’impegno dell’Italia a sostenere il processo di attuazione delle riforme prioritarie nel pieno rispetto della volontà delle istituzioni tunisine.

Da parte sua, il Rappresentante Residente della Banca Mondiale in Tunisia, Alexandre Arroyo, ha affermato che “questo progetto ci consentirà di accelerare l’attuazione delle misure prioritarie individuate dal governo tunisino, e quindi migliorare i servizi pubblici per i cittadini e le imprese. Ci impegniamo a continuare a lavorare con i nostri partner italiani per sostenere le riforme e promuovere lo sviluppo in Tunisia.
Dal canto suo, il Direttore dell’Ufficio Regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in Tunisia, Andrea Senatori, ha osservato che “grazie a questo accordo la cooperazione italiana attraverso l’AICS entrerà a far parte di uno strumento multipartner che consentirà affrontare congiuntamente le sfide di uno sviluppo locale equo e sostenibile, promuovendo sinergie positive tra i vari attori dello sviluppo e riducendo la dispersione degli aiuti.

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Secondo la Banca Mondiale, “Dal suo lancio nel marzo 2021, TERI ha fornito uno strumento completo e flessibile per supportare la strutturazione e la definizione delle priorità delle riforme in Tunisia, attraverso l’assistenza tecnica e i servizi di consulenza, fungendo al contempo da piattaforma di coordinamento per il dialogo politico”.

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