sabato, Giugno 22, 2024

Una cellula terroristica voleva far saltare un ponte a Venezia

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Bertina Buccio
Bertina Buccio
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Tre persone sono state arrestate in Italia e accusate di aver pianificato di bombardare uno dei monumenti più famosi di Venezia, il Ponte di Rialto risalente a 400 anni fa.

Giovedì, durante una conferenza stampa, la polizia ha mostrato estratti di conversazioni telefoniche intercettate tra membri di una sospetta cellula terroristica.

Uno degli imputati dice nella registrazione audio: “Un attentato a Venezia significa andare dritti in paradiso, perché gli infedeli sono tanti”.

“Solleviamo una bomba e poi: boom, boom”, dice la persona. Nella registrazione i tre detenuti hanno anche elogiato l’attacco avvenuto a Londra la settimana scorsa.

Immagini dell'arresto di uno degli imputati.

Tutti e tre i detenuti provengono dal Kosovo e hanno il permesso di soggiorno in Italia. Inoltre è stato portato un minorenne.

La polizia ha effettuato azioni contro un totale di dodici indirizzi e sono stati rinvenuti tra l’altro diversi video di formazione del gruppo estremista ISIS.

Foto della polizia privata dalla perquisizione.

Il politico italiano Andrea Mancioli, capo della delegazione italiana alla NATO, ha dichiarato alla RAI che i Balcani sono diventati la via di infiltrazione più importante per gli jihadisti che vogliono sferrare attentati in Europa.

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