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Il mercato italiano dello streaming video crescerà del 52% entro il 2020 |

Da Branislav Peck a Roma

12 marzo 2021

Lo streaming video in Italia è aumentato del 52% nel gennaio 2021 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre la TV lineare è cresciuta solo dell’11%.

Questi dati provengono da uno studio della società di consulenza di marketing digitale Sensemakers, che conferma un trend positivo nel consumo di video streaming nell’ultimo anno, soprattutto durante le due fasi di blocco (marzo-aprile e ottobre-dicembre).

Tra i consumatori di video digitali, l’80% visualizza regolarmente i contenuti SVOD (+7% dal sondaggio di giugno) e il 64% (+5%) consuma spesso contenuti AVOD.

Il consumo tipico tra le due serrature è aumentato del 7%, mentre i servizi SVoD sono stati molto apprezzati dagli utenti (valutazione media superiore a 8).

Sky Italia è in cima alla lista in termini di audience view (47%) entro il 2020, seguita da MediaSet (36%) e RAI (12%). Tuttavia, MediaSet ha trascorso più tempo online rispetto ai contenuti (38%), RAI (32%) e Sky (25%).

La RAI ha registrato la crescita più elevata di spettatori (+166 percento), il maggiore aumento del tempo trascorso su Sky (+177 percento).

Lo streaming viene utilizzato principalmente per guardare film e serie TV (con oltre il 50%) di intrattenimento e contenuti sportivi.

Le TV connesse sono utilizzate dal 78% degli utenti pesanti e questi dispositivi rappresentano il 52% del tempo trascorso a guardare i contenuti in streaming.

Anche se gli utenti spendono di più in servizi di streaming video (da 23,70 a 27,00 al mese), l’abbonamento massimo sarà fissato a 2,3.

Il modello di business misto (abbonamento + pubblicità) sembra essere la via da seguire per i servizi di streaming video, poiché il 59% degli utenti pesanti supporta l’aggiunta di annunci in cambio di una riduzione delle tariffe di abbonamento.

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